Tindari Festival 2026: Le Supplici di Eschilo
Descrizione
Dopo il grande successo riscosso dieci anni fa al Teatro Greco di Siracusa, torna in scena con un nuovo allestimento “Le Supplici” di Eschilo nella messa in scena firmata Mario Incudine e Moni Ovadia. Un progetto che, rinnovato e arricchito, promette di riportare il pubblico al centro di un’esperienza teatrale intensa e coinvolgente, capace di fondere sapientemente la tradizione classica con elementi contemporanei di grande impatto. Uno spettacolo fortunatissimo che colpì il grande regista americano Oliver Taplin che considerò le Supplici di Ovadia e Incudine “un capolavoro, capace di fare rivivere la vera essenza della tragedia greca di Eschilo” Questa messa in scena, tutta in siciliano con innesti di greco moderno e arabo, scritta in ottava rima e interamente cantata fa della tragedia eschilea un’opera popolare di grande impatto scenico e di grande rilevanza culturale. Nel cuore di questa nuova produzione, troviamo un cast di altissimo livello: Federica Luna Vincenti interpreta la Prima Corifea con una presenza vibrante e appassionata, mentre Giovanni Calcagno dà voce all’Araldo degli Egizi con intensità e rigore. Paride Benassai veste il ruolo di Danao, infondendo al personaggio una profondità emotiva decisiva per la narrazione. Le Danaidi, figure simbolo di forza e resistenza, sono incarnate da dieci straordinarie cantanti e danzatrici, tra cui svetta la talentuosa Alessandra Salamida, capace di fondere con eleganza recitazione, canto e movimento in un perfetto equilibrio scenico. Le musiche originali, composte da Mario Incudine, sono un viaggio emozionale che unisce tradizione e sperimentazione attingendo alla musica del mediterraneo tra la grecia, il magreb e la sicilia. La regia, firmata da Incudine e Ovadia, conferma una visione artistica coesa e raffinata, capace di condurre lo spettatore in un percorso narrativo potente e coinvolgente grazie all’uso del plurilinguismo e di una partitura di voci e corpi che rendono lo spettacolo un unicum nel panorama della tragedia contemporanea. I costumi, realizzati da Elisa Savi, contribuiscono a trasportare il pubblico nell’atmosfera e nel tempo mitico dell’opera, donando bellezza e autenticità visiva al racconto. Questo nuovo allestimento rappresenta un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del teatro classico e per chi desidera vivere una rappresentazione che unisce l’energia della tradizione con la forza del presente.
Data
Venerdì 24 Luglio 2026 - Ore 20:30
Location
Con il patrocinio di